Sintomi e CauseTempo lettura: 5 min.

Quel fischio che va a tempo con il cuore

Hai notato un ronzio, un soffio o un fischio nell'orecchio che non è fisso, ma sembra pulsare.

Due persone salgono insieme un sentiero in collina, chiacchierando.

Hai notato un ronzio, un soffio o un fischio nell'orecchio che non è fisso, ma sembra pulsare. Se ti tocchi il polso mentre lo ascolti, ti accorgi che va più o meno alla stessa velocità del battito cardiaco. Prima di tutto, una cosa che vale la pena sapere subito, non alla fine dell'articolo: nella grande maggioranza dei casi non si tratta di niente di grave. Detto questo, è un sintomo che merita sempre una visita, anche quando non c'è nient'altro che non va: non per allarmarti, ma perché è il modo più semplice per capire da dove viene e togliersi il pensiero.

Perché succede

Il suono che senti, in genere, ha a che fare con il flusso del sangue nei vasi vicino all'orecchio. A volte sono piccole variazioni della circolazione, altre volte è semplicemente il modo in cui il tuo corpo ti fa notare qualcosa che di solito ignori, come il rumore del sangue che scorre. Per questo un medico, di solito un otorino, vuole dare un'occhiata: non perché si aspetti di trovare qualcosa di preoccupante, ma perché è l'unico modo per escluderlo con serenità.

Quando conviene muoversi più in fretta

Ci sono situazioni in cui ha senso non aspettare, e altre in cui va bene prendere un appuntamento con calma. Vale la pena distinguerle, sempre con l'idea che si tratta di eccezioni, non della regola.

Se insieme al fischio compare all'improvviso una debolezza al viso o a un lato del corpo, una vertigine forte che non passa, o pensieri di farti del male, cerca aiuto subito, come faresti per qualsiasi altro sintomo neurologico improvviso: qui la fretta è giustificata.

Se negli ultimi giorni hai anche perso improvvisamente parte dell'udito, conviene farsi vedere entro un giorno. Non è una corsa al pronto soccorso, ma nemmeno qualcosa da rimandare di settimane.

In tutti gli altri casi, e sono la maggioranza, va bene prendere un appuntamento nei tempi normali con cui si prende un appuntamento specialistico. L'acufene pulsante resta comunque qualcosa da segnalare, non da tenersi per sé osservandolo a lungo da soli, ma non è un'urgenza.

Ci sono poi alcuni dettagli che, se presenti, è meglio raccontare al medico con attenzione, perché lo aiutano a orientarsi: se il fischio si sente anche da fuori, per esempio se qualcuno che ti sta vicino all'orecchio riesce a percepirlo; se hai avuto un dolore al collo comparso di colpo, magari dopo un colpo o un movimento brusco; se hai mal di testa insieme a disturbi della vista, come momenti in cui vedi meno bene o vedi doppio; oppure se durante una visita qualcuno ha notato qualcosa dietro il timpano. Sono tutti segnali che, messi insieme al fischio pulsante, meritano di essere raccontati per intero, senza tralasciare nulla, così chi ti visita ha il quadro completo.

Non tutti i ronzii "ritmici" sono uguali

A volte il suono sembra andare a tempo ma, se lo controlli con attenzione confrontandolo col polso, non coincide davvero. In quel caso la causa più probabile non è legata alla circolazione, ma a un piccolo muscolo dentro l'orecchio che si contrae in modo un po' irregolare: è un fenomeno diverso, meno legato ai vasi sanguigni, che il medico valuta con altri strumenti. Per questo verificare bene se il ritmo coincide col battito, magari facendolo controllare anche da chi ti visita, è un primo passo utile.

Conta anche se il fischio lo senti da un solo orecchio o da entrambi. Quando è presente su tutti e due i lati, spesso conviene guardare prima ad alcune condizioni generali, come la tiroide che lavora troppo, un po' di anemia, o periodi come la gravidanza, che possono far sentire di più il flusso del sangue. Non è un ordine casuale: semplicemente, certe cause si controllano più facilmente all'inizio, altre dopo.

Durante la visita, il medico può fare qualche piccola manovra semplice, come premere leggermente su un lato del collo per vedere se il suono cambia, o chiederti di girare la testa in una direzione e nell'altra. Sono controlli che aiutano a capire se l'origine è più legata alle vene o alle arterie, e vanno fatti da chi ha esperienza, non da soli in casa: se il suono cambia premendo un vaso del collo, per esempio, è un'informazione preziosa, ma la pressione va esercitata dal professionista, con attenzione.

Cosa fare prima della visita

Può aiutare molto arrivare all'appuntamento con qualche appunto già pronto. Prova ad annotare quando hai notato il fischio per la prima volta, se riguarda un orecchio solo o entrambi, se il ritmo ti sembra davvero uguale al battito del polso, e se cambia muovendo la testa o durante la giornata. Se hai avuto anche mal di testa, disturbi della vista o dolore al collo, portali con te: sono dettagli che aiutano lo specialista a orientarsi più in fretta, e a risparmiarti esami inutili.

Questo articolo non sostituisce una visita medica. Se hai un acufene che va a tempo col battito del cuore, parlane con un medico: nella maggior parte dei casi si tratta di qualcosa di semplice da inquadrare, e farlo controllare è il modo più veloce per stare tranquillo.

Domande frequenti

Un fischio nell'orecchio che va a tempo con il cuore è pericoloso?

Nella grande maggioranza dei casi no. Di solito ha a che fare con il flusso del sangue nei vasi vicino all'orecchio. È comunque un sintomo che conviene sempre far vedere da un medico, di solito un otorino, non per allarmarsi ma per capire da dove viene ed escludere le cause da conoscere.

Con quanta urgenza va visto l'acufene pulsante?

Nella maggior parte dei casi basta un appuntamento specialistico nei tempi normali. Serve una visita entro un giorno se negli ultimi giorni hai perso improvvisamente parte dell'udito. Bisogna cercare aiuto subito se compaiono debolezza al viso o a un lato del corpo o una vertigine forte che non passa.

Cosa raccontare al medico se ho un acufene pulsante?

È utile dire se il suono lo sente anche chi ti sta vicino, se hai avuto un dolore al collo improvviso, magari dopo un colpo, se hai mal di testa con disturbi della vista, o se in una visita è stato notato qualcosa dietro il timpano. Aiuta anche annotare quando è iniziato, se è in un orecchio o due e se cambia muovendo la testa.

Se il ritmo del fischio non coincide con il polso cosa significa?

Se il suono sembra ritmico ma non coincide davvero con il battito, la causa più probabile non è la circolazione ma un piccolo muscolo dell'orecchio che si contrae in modo irregolare. È un fenomeno diverso, che il medico valuta con altri strumenti.

L'acufene pulsante in entrambe le orecchie da cosa può dipendere?

Quando il fischio pulsante si sente da tutti e due i lati, conviene guardare prima ad alcune condizioni generali che fanno sentire di più il flusso del sangue, come la tiroide iperattiva, l'anemia o la gravidanza. Sono cause che si controllano facilmente all'inizio del percorso.

Fonti

  1. Tunkel DE, Bauer CA, Sun GH, et al. Clinical Practice Guideline: Tinnitus. Otolaryngology–Head and Neck Surgery (AAO-HNSF), 2014.
  2. National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Tinnitus: assessment and management. NG155, 2020.
  3. Pacheco-López S, Martínez-Barbero JP, Busquier-Hernández H, et al. Pulsatile Tinnitus: A Comprehensive Clinical Approach to Diagnosis and Management. Journal of Clinical Medicine, 2025.
  4. Hofmann E, Behr R, Neumann-Haefelin T, Schwager K. Pulsatile Tinnitus: Imaging and Differential Diagnosis. Deutsches Ärzteblatt International, 2013.
  5. Friedman DI, Liu GT, Digre KB. Revised diagnostic criteria for the pseudotumor cerebri syndrome in adults and children. Neurology, 2013.

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