
Acufene in un orecchio solo o in tutti e due: cosa cambia davvero
Ti sarà capitato di accorgerti che il fischio o il ronzio che senti arriva solo da un lato, oppure da entrambi. Magari te lo sei chiesto la sera, nel silenzio: conta qualcosa, questo dettaglio?

Ti sarà capitato di accorgerti che il fischio o il ronzio che senti arriva solo da un lato, oppure da entrambi. Magari te lo sei chiesto la sera, nel silenzio: conta qualcosa, questo dettaglio? La risposta breve è sì, ma non nel senso che potresti temere. Nella grandissima maggioranza dei casi, sia che l'acufene riguardi un orecchio solo sia che li riguardi entrambi, non è il segno di qualcosa di grave. È soprattutto un'informazione che aiuta a capire da dove viene il disturbo, non un campanello d'allarme di per sé.
Vediamo perché questa distinzione interessa a chi si occupa di orecchie, e cosa significa davvero per te.
Perché un solo orecchio racconta una storia diversa
Quando l'acufene si sente solo da un lato, in genere c'entra qualcosa che riguarda proprio quell'orecchio. A volte è banale: del cerume che blocca il condotto, facile da controllare e altrettanto facile da risolvere. Altre volte è un piccolo cambiamento nell'udito di quel lato, che vale la pena far guardare da chi se ne intende. Per questo, se l'acufene resta a lungo su un solo orecchio, o se ti accorgi di sentire diverso da quel lato rispetto all'altro, ha senso parlarne con un otorinolaringoiatra. Non perché sia probabile trovare qualcosa di serio, ma perché un controllo mirato aiuta a escluderlo e, se c'è una causa precisa, a individuarla e affrontarla.
E quando lo senti da entrambi i lati?
Quando l'acufene è bilaterale, cioè lo percepisci su tutte e due le orecchie in modo simile, di solito segue una logica diversa. È più spesso legato a come funziona in generale il tuo sistema uditivo: dopo un'esposizione a rumori forti, con la stanchezza, con lo stress, o semplicemente con l'età che avanza, senza un problema localizzato in un punto preciso. In questi casi chi ti visita in genere parte dalle spiegazioni più comuni, non da quelle rare.
Un dettaglio che non conta: destra o sinistra
Se il tuo acufene è più forte in un orecchio che nell'altro, sappi che non c'è nessun significato particolare legato al lato: destra e sinistra non fanno differenza dal punto di vista medico. Quello che conta è se il disturbo è mono o bilaterale, non quale sia l'orecchio coinvolto.
Altre cose che uno specialista guarda
Oltre a quante orecchie sono coinvolte, chi valuta un acufene presta attenzione anche ad altro. Per esempio se il suono che senti è un ronzio costante oppure piuttosto un pulsare, un po' come un battito che segue il ritmo del cuore. O se, insieme all'acufene, hai notato un cambiamento nell'udito, soprattutto se è arrivato in modo rapido. Sono tutti elementi che, messi insieme, aiutano a capire di che tipo di acufene si tratta e cosa ha senso controllare.
Quando conviene farsi vedere, e con quanta fretta
Nella maggior parte dei casi l'acufene, mono o bilaterale che sia, non richiede corse al pronto soccorso. Ci sono però alcune situazioni in cui conviene muoversi presto, nel giro di un giorno: se insieme all'acufene senti che l'udito è calato in modo netto nel giro di pochi giorni; se un lato del viso non si muove più bene, per esempio la bocca che tira da una parte o un occhio che fatica a chiudersi; se arrivano vertigini forti che non passano, o altri segnali improvvisi che prima non c'erano, come una debolezza in una parte del corpo. Sono situazioni che meritano attenzione rapida proprio perché, quando capitano, farsi vedere subito fa la differenza, non perché siano lo scenario più probabile.
Se invece il fastidio dell'acufene comincia a pesarti nella vita di tutti i giorni, a togliere concentrazione o sonno, ha senso parlarne con qualcuno anche senza urgenza: c'è chi può aiutarti a trovare un modo per conviverci meglio.
E se in mezzo a tutto questo ti capitasse di sentirti davvero sopraffatto, fino a pensare di farti del male, non tenerlo per te: parlane subito con qualcuno vicino a te o con un servizio di ascolto.
Per il resto, un acufene che senti da entrambe le orecchie, senza pulsare, senza cambiamenti improvvisi nell'udito e senza altri segnali fuori dal comune, di solito non ha bisogno di esami particolari. È un disturbo comune, a volte fastidioso, ma quasi sempre gestibile.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra acufene in un orecchio solo e in entrambi?
Nella grande maggioranza dei casi nessuna delle due forme è grave. La differenza aiuta a capire l'origine: l'acufene in un solo orecchio di solito dipende da qualcosa che riguarda quell'orecchio, come cerume o un cambiamento dell'udito da quel lato; quello in entrambe le orecchie è più spesso legato al sistema uditivo in generale.
Da cosa dipende l'acufene in entrambe le orecchie?
L'acufene bilaterale è più spesso legato a come funziona in generale il sistema uditivo: esposizione a rumori forti, stanchezza, stress o semplicemente l'età che avanza, senza un problema localizzato. Chi visita parte in genere dalle spiegazioni più comuni. Se non pulsa e l'udito non cambia all'improvviso, di solito non servono esami particolari.
Conta se l'acufene è nell'orecchio destro o sinistro?
No, il lato non ha alcun significato medico particolare: destra e sinistra non fanno differenza. Quello che conta è se l'acufene riguarda un solo orecchio o entrambi.
Quando l'acufene in un orecchio solo va fatto vedere?
Se l'acufene resta a lungo su un solo orecchio, o se da quel lato senti diversamente rispetto all'altro, ha senso parlarne con un otorinolaringoiatra. Non perché sia probabile trovare qualcosa di serio, ma perché un controllo mirato aiuta a escluderlo o a trovare la causa, a volte banale come un tappo di cerume.
Quando l'acufene richiede una visita entro un giorno?
Conviene farsi vedere entro un giorno se l'udito è calato in modo netto nel giro di pochi giorni, se un lato del viso non si muove bene, se arrivano vertigini forti che non passano o una debolezza improvvisa in una parte del corpo. Sono situazioni poco probabili, ma in cui farsi vedere presto fa la differenza.
Fonti
- Chandrasekhar SS, et al. Clinical Practice Guideline: Sudden Hearing Loss (Update). Otolaryngology–Head and Neck Surgery, 2019.
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